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CISL

Comunicato 25 giugno 2015

 

- CORTE COSTITUZIONALE: BLOCCO DEI CONTRATTI DEL PUBBLICO
IMPIEGO ILLEGITTIMO (MA NON TROPPO!) -


E' appena uscito un comunicato della Consulta sul problema del blocco contrattuale che riportiamo di seguito nella sua concisa interezza, riservandoci un ulteriore approfondimento valutativo dopo un'attenta lettura del dispositivo integrale quando sarà pubblicato: "La Corte
Costituzionale in relazione alle questioni di legittimità costituzionale sollevate con le ordinanze R.O. n. 76/2014 e R.O. n. 125/2014 ha dichiarato, con decorrenza dalla pubblicazione della Sentenza, l'illegittimità costituzionale sopravvenuta del regime del blocco della
contrattazione collettiva per il lavoro pubblico, quale risultante dalle norme impugnate e da quelle che lo hanno prorogato. La Corte ha respinto le restanti censure proposte."
Come ampiamente previsto la Corte dà "un colpo al cerchio e uno alla botte": dichiara illegittimo il blocco degli stipendi dei lavoratori pubblici ma salva i conti dello Stato perché non vale per il passato!
Gli effetti della decisione odierna infatti decorreranno solo dalla data di pubblicazione della Sentenza quindi niente arretrati per gli "statali".
La Corte ha cancellato un'ingiustizia "acclarata" nei confronti dei lavoratori pubblici ma solo sotto l'aspetto etico e giuridico poiché non ha voluto assolutamente correre il rischio di voler far "esplodere il debito
pubblico" per cui ha "chiuso la porta" ad ogni possibilità di recupero monetario.
Prendiamo atto della Sentenza anche se un po' amareggiati dal persistere nell'opinione pubblica che il "deficit sia colpa dei lavoratori statali" e che la Sentenza non ha cancellato.
Cerchiamo di vedere l'aspetto positivo che consiste nella possibilità di riaprire un confronto con il Governo per avviare la trattativa sul rinnovo dei contratti pubblici.


Il Segretario generale nazionale
Antonio Marsilia 

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